Statuto Sociale

(Approvato dall’Assemblea dei Soci presso la sede legale dell’ associazione il 4 ottobre 2005)

COSTITUZIONE E SCOPI

Art. 1: E’ costituito, con sede via Forno Saraceno, 121 – Roma una Associazione non avente fini di lucro denominata “GRUPPO CINOFILO CAPITOLINO” è operante in Roma Essa mira a svolgere ogni più efficace azione per migliorare, incrementare e valorizzare le razze “canine pure” e per potenziare l’allevamento ai fini zootecnici oltre che sportivi.

Art. 2: Per il conseguimento dei fini di cui sopra L’ Associazione:

a) Propaganda la divulgazione ed il miglioramento dei cani di razza pura ed assiste, nei limiti delle proprie possibilità, i suoi associati in tutte le iniziative che abbiano un interesse generale rivolto al raggiungimento dei scopi anzidetti;

b) L’associazione è associata all’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI) del quale osserva lo Statuto, i Regolamenti le delibere e le determine, assolvendo scrupolosamente gli incarichi che le saranno da esso delegati, sotto l’ indirizzo, vigilanza, controllo, potere di sanzione e di sostituzione dell’ ENCI.

c) L’ associazione ha lo scopo di valorizzare le razze canine mediante manifestazioni, convegni e altre iniziative a carattere divulgativo e/o zootecnico. Fornisce all’ ENCI supporto locale in ambito provinciale e sub-provinciale.

SOCI

Art. 3: Possono essere soci del Gruppo tutti i cittadini italiani e stranieri di accertata moralità che hanno interessi e simpatia verso il miglioramento dell’allevamento italiano delle razze canine e la cui domanda di associazione, presentata nei modi previsti dal presente statuto, sia stata accettata dal Consiglio Direttivo.

Art. 4: I soci si dividono in soci ordinari e soci sostenitori. I loro diritti e doveri nei confronti delle Associazione od in conseguenza della loro appartenenza a quest’ ultima sono uguali; è diversa solo la misura della quota associativa annuale in quanto i Soci sostenitori ne verseranno una maggiore in segno di tangibile appoggio alle iniziative ed attività del sodalizio, Il Consiglio potrà nominare Soci onorari persone che abbiano acquisito particolari benemerenze nel campo della cinofilia ai Soci onorari non spetta diritto di voto e non sono tenuti al pagamento della quota sociale. Non hanno diritto di voto i soci di età inferiore ai 18 anni. Tutte le categorie di soci hanno diritto a godere dei benefici che l’ Associazione stabilirà, nel limite delle necessità e possibilità, senza limiti temporali al fine di garantire la continuità nel rapporto con l’ associazione e i propri soci, e con uguale possibilità di partecipare alle manifestazioni della stessa promosse.

Art. 5: Per far parte in qualità di socio delle società occorre avanzare domanda scritta e firmata convalidata dalla firma di due soci presentatori ed indirizzata al Presidente. In tale domanda deve essere anche precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello statuto sociale e la disciplina relativa nonché ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio direttivo o dall’Assemblea. Su ciascuna domanda decide il Consiglio il quale, in caso di mancata accettazione della stessa non è tenuto ad indicare i motivi della propria decisione. Avverso il diniego di adesione è ammesso reclamo entro 30 giorni dalla sua comunicazione, tramite istanza presentata al Presidente dell’ Associazione, che ha cura di portare la questione all’ attenzione della prima Assemblea utile. Le domande di ammissione a socio, presentate per l’ anno in corso del quale si svolge l’ elezione del nuovo Consiglio Direttivo, possono essere istruite e valutate solo dal Consiglio neo eletto.

Art. 6: L’Assemblea generale dei soci stabilisce con propria deliberazione la misura delle quote annuali dovute alla Associazione dai Soci. La quota sociale annualmente versata dai soci a titolo di contributo associativo non è rivalutabile, ne’ rimborsabile, ne’ trasmissibile a terzi.

Art. 7: L’iscrizione a socio vale per l’annata in corso e lo vincolerà per l’anno successivo qualora il socio non presenti per lettera raccomandata un formale atto di dimissioni entro il 31 ottobre. Non sono ammessi soci temporanei.

Art. 8: La qualità di socio si perde:

a) per dimissioni presentate nei modi previsti dall’articolo 7;

b) per morosità, che potrà essere dichiarata dal Consiglio successivamente al primo marzo di ogni anno;

c) per espulsione, deliberata dall’Assemblea generale dei Soci su proposta del Consiglio. Chi per qualsiasi causa cessa dalla qualità di Socio perde ogni diritto relativo, ma non è esonerato dagli impegni assunti.

Art. 9: L’esercizio dei diritti sociali spetta ai soci regolarmente iscritti ed in regola col versamento della quota sociale per l’anno in corso

ORGANI SOCIALI

ART. 10: Sono organi della società:

a)  l’Assemblea dei Soci

b) il Consiglio composto dai Consiglieri eletti

e) il Presidente

d) il Comitato Probiviri

e) il Collegio Sindacale o dei Revisori dei Conti.

f) Fra gli organi sociali possono essere previsti anche Comitati tecnici.

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

Art. 11: L’assemblea generale è composta dai soci in regola con il versamento della quota sociale per l’ anno in corso. Tutti i Soci maggiorenni in regola col versamento della quota sociale per l’ anno in corso dispongono del diritto di voto per l’ approvazione delle modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi. Ciascun socio, sia esso ordinario oppure sostenitore, ha diritto a un voto e può farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio mediante delega scritta e firmata; sono ammesse due deleghe per persona. le deleghe debbono essere depositate dal Socio cui sono state intestate, prima che l’ Assemblea abbia inizio. Non sono ammesse correzioni o cancellazioni sulle deleghe ne è consentito che un Socio delegato possa trasferire le proprie deleghe ad un altro. Non è ammesso il voto per posta.

Art. 12: L’assemblea generale dei soci è presieduta dal Presidente oppure, qualora questi lo  richieda, da un Socio chiamato dai presenti a presiederla. Essa dovrà, prima che abbia inizio la discussione dell’ordine del giorno, eleggere fra i presenti tre scrutatori, cui spetta verificare la validità dei voti e delle deleghe depositate dai Soci ed eseguire, qualora abbiano a svolgersi votazioni con schede segrete il conto dei risultati. L’Assemblea generale dei Soci si pronuncia a maggioranza di voti; in caso di parità la decisione è nulla per cui si procederà ad un’altra immediata votazione, la quale potrà essere anche ripetuta sino al conseguimento di un risultato di maggioranza.

Art. 13: L’assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno entro il mese di Marzo per l’ approvazione del bilancio consuntivo e per l’approvazione del programma di attività per l’annata in corso. In via straordinaria può essere convocata in qualsiasi altra data, allorché lo ritenga necessario il Consiglio oppure quando ne sia fatta domanda scritta al Presidente da parte del Collegio Sindacale o da almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto. La convocazione è annunciata dal Presidente con l’invio per posta ai Soci degli inviti a parteciparvi i quali debbono essere spediti almeno quindici giorni prima di quello fissato per la convocazione. Negli inviti debbono essere indicati la data, la località e l’ora della riunione, nonché l’ordine del giorno da trattare. L’ Assemblea è valida in prima convocazione allorché risulti presente, di persona o per delega, almeno la metà più uno dei Soci ordinari e sostenitori. Trascorsa un’ora da quella indicata nell’invito, l’Assemblea è valida in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. I Soci onorari possono partecipare all’ Assemblea e prendere la parola senza però diritto di voto.

Art. 14: L’assemblea ha il compito di deliberare:

a)  sul programma generale della Associazione;

b) sulle elezioni delle cariche sociali;

e)  sui rendiconto economico- finanziario;

d) sulle modifiche dello Statuto;

e)  sulla  misura  della quota associativa per ciascuna delle categorie dea Soci previsti

nell’articolo 4;

f)  su ogni altro argomento iscritto all’ordine del giorno che non sia di esclusiva competenza di

altro organo sociale.

Spetta inoltre all’Assemblea eleggere i Consiglieri, i Probiviri e i Sindaci effettivi e supplenti.

CONSIGLIO

Art. 15: Il Consiglio direttivo è composto di tredici consiglieri eletti dall’Assemblea generale dei Soci. I membri del Consiglio direttivo durano in carica tre anni solari e possono essere rieletti; qualora durante il triennio venissero a mancare per qualsiasi motivo uno o più Consiglieri questi verranno sostituiti dall’Assemblea nella sua prima riunione. I membri così eletti entreranno a loro volta i carica e vi resteranno sino a quando vi sarebbero rimasti coloro che essi hanno sostituito. Se venissero a mancare, invece, più della metà dei Consiglieri, l’intero Consiglio   si intenderà decaduto e i membri rimasti in carica procederanno entro due mesi da tale stato di fatto alla convocazione dell’Assemblea generale dei Soci per le nuove elezioni del Consiglio.

Art. 16: il Consiglio ha il compito di attuare gli scopi statutari in armonia con le deliberazioni dell’Assemblea generale dei Soci; fra l’altro è responsabile dell’amministrazione sociale, approva e sottopone all’Assemblea i rendiconti morali e finanziari; decide sulle domande di ammissione dei nuovi Soci, indice e patrocina manifestazioni, sovrintende al lavoro degli uffici qualora questi siano stati  costituiti  e  ne  assume,  nomina  e  licenzia  il  personale,  stabilendone  le  mansioni  e  le remunerazioni.

Art. 17: il Consiglio provvede, altresì, alla nomina del Presidente e di due Vice Presidenti della Società, di un Segretario e eventualmente un Cassiere. Il Presidente ed il Vice Presidente devono essere eletti fra i consiglieri; il Segretario e il Cassiere possono anche non essere membri del Consiglio; non lo saranno mai allorché riceveranno una remunerazione per il loro lavoro.

Art. 18: il Consiglio  si riunisce almeno una volta ogni quattro mesi e straordinariamente quando lo ritenga opportuno il Presidente o la maggioranza dei Consiglieri oppure i Collegio dei Sindaci.  Gli avvisi di convocazione verranno diramati dal Presidente almeno sette giorni prima di ciascuna riunione. II Consiglio è presieduto dal Presidente, oppure, in sua assenza, dal Vice Presidente o, qualora questi mancasse, dal Consigliere più anziano di età. Le sue riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei Consiglieri. Non sono ammesse deleghe. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; incasso di parità prevale il voto di chi presiede. I componenti del Consiglio direttivo che non interverranno senza giustificato motivo a tre riunioni consecutive potranno essere dichiarati decaduti dalla carica.

IL PRESIDENTE

Art 19: Il presidente ha la rappresentanza legale della Associazione sia nei rapporti interni che in quelli esterni; vigila e cura perché siano attuate le deliberazioni del Consiglio e del Assemblea; provvede a quanto si addica all’osservanza delle disposizioni statutarie e alla disciplina sociale. In caso di urgenza può agire con i poteri del Consiglio. Le sue deliberazioni così adottate dovranno tuttavia essere sottoposte all’approvazione di quest’ ultimo nella sua prima riunione In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito dal Vice Presidente. In caso di sue dimissioni spetta al Consiglio di disporre la nomina di un nuovo Presidente nella sua prima riunione. L’ associazione presta all’ ENCI piena collaborazione, in particolare, il Presidente dell’ associazione ha l’ onere:

a)di dare riscontro, di norma, entro quindici giorni alle richieste di informazioni e chiarimenti avanzate all’ ENCI.

b) di comunicare all’ ENCI le variazioni all’ elenco dei Soci, le variazioni delle cariche sociali, nonché ogni altra informazione di rilievo circa l’ attività associativa, trasmettendo altresì gli atti adottati dall’ Associazione in materia alla disciplina e organizzazione delle attività zootecniche al fine di ottenere la ratifica dall’ ENCI.

Può essere nominato dal Consiglio un Presidente onorario anche non Consigliere purché Socio II presidente onorario può partecipare alle riunioni del Consiglio, ma senza diritto di voto.

PATRIMONIO E AMMINISTRAZIONE

Art 20: D patrimonio della Associazione è costituito:

a) dai beni mobili ed immobili;

b) dalle somme accantonate;

e)  da qualsiasi altro bene che le sia pervenuto a titolo legittimo.

Le entrate della società sono costituite:

a)  dalle quote annuali versate dai Soci;

b) dagli eventuali contributi concessile da enti o persone;

e) dalle attività di gestione;

d) da qualsiasi altro provento pervenuto a qualsiasi titolo.

Art 21: L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre; delle risultanze economiche e finanziane sono responsabili personalmente i Consiglieri in carica sino a quando l’Assemblea generale dei Soci con approvazione del Bilancio, non si sia assunta direttamente gli impegni relativi. Il Bilancio consuntivo approvato dall’Assemblea generale dei Soci va trasmesso in copia all’ENCI .Gli utili, gli avanzi di gestione, così come i fondi, riserve di ogni specie e il capitale proprio, derivanti dall’ esercizio dell’ attività statutaria non potranno essere in alcun modo distribuiti anche indirettamente, tra i soci, fatta salva la possibilità di devoluzione o distribuzione degli stessi imposta dalla legge.

COLLEGIO SINDACALE O DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 22: La sorveglianza amministrativa e contabile è affidata ad un Collegio Sindacale composto di tre Sindaci eletti dall’Assemblea generale dei Soci, i quali durano in carica tre anni solari e possono essere rieletti. L’Assemblea generale dei Soci procederà anche alla nomina di un sindaco supplente. I sindaci hanno la facoltà di partecipare alle riunioni del consiglio, alle quali debbono essere invitati.

NORME DISCIPLINARI

Art. 23: Qualsiasi socio, anche se riveste cariche in seno alla Associazione, è tenuto ad osservare le norme del presente statuto, lo Statuto dell’ ENCI il relativo Regolamento di attuazione, le  disposizioni dell’Assemblea e  del  Consiglio  direttivo tutti i regolamenti dell’ ENCI nonché le regole  del buon costume e dell’ onore sportivo. Il socio che trasgredisce tali obblighi o comunque con il suo comportamento venga ad arrecare danno morale o materiale alla Società è passibile di sanzioni disciplinari che vengono deliberate dal Collegio dei Probiviri dell’ Associazione nonché alle decisioni della Commissione di Disciplina dell’ ENCI. La giustizia disciplinare di primo grado è amministrata dalla Commissione di Disciplina di prima istanza dell’ ENCI nelle ipotesi previste dal Regolamento di attuazione dello Statuto ENCI, nonché dal Collegio dei probiviri. Le decisioni dei Probiviri dell’ associazione sono appellabili avanti alla commissione di disciplina di seconda istanza dell’ ENCI mediante ricorso scritto sottoscritto personalmente dall’ appellante o da un suo procuratore, da inviarsi a mezzo raccomandata AR nel termine perentorio di trenta giorni dalla ricezione della comunicazione della decisione, ai sensi del Regolamento  di attuazione dello statuto dell’ ENCIIl Collegio dei probiviri è formato da tre membri effettivi e da due supplenti, eletti dall’Assemblea generale di Soci fra i Soci che non ricoprono già la carica di Consigliere  e di Sindaco e resta in carica tre anni solari. Uno dei membri effettivi sarà sempre un competente in materie giuridiche. Qualsiasi decisione di carattere disciplinare a carico di un Socio deve essere adottata a maggioranza e con la presenza di tre membri del Collegio dei Probiviri.  Qualora un membro effettivo non potesse assistere alla riunione sarà sostituito dal membro supplente. In caso di dimissione di uno dei membri effettivi del Collegio dei Probiviri, questo sarà sostituito dal supplente sino alla prima riunione dell’Assemblea, che provvederà alla nomina definitiva. Le denuncie a carico di un socio devono essere firmate dal denunciante e presentate al Consiglio che le inoltra al Collegio dei Probiviri, il quale si pronuncia a sua volta con lodo scritto e motivato dopo aver contestato all’interessato l’addebito rivoltogli, dandogli un termine di almeno quindici giorni per produrre le proprie giustificazioni, e dopo aver sentito il Presidente della Società. In caso di mancanze gravi il Consiglio potrà, in via provvisoria sospendere direttamente il Socio dall’esercizio dei diritti sociali nell’attesa che i Probiviri, ai quali dovrà subito essere trasmessa la denuncia, abbiano a pronunciarsi definitivamente. Il consiglio procede all’attuazione del lodo, emesso dai Probiviri. I provvedimenti disciplinari che il collegio dei probiviri può adottare a carico di un Socio o della Società sono i seguenti: censura, sospensione fino ad un massimo di tre anni, in casi di particolare gravita che comportino l’espulsione di un Socio, il Collegio dei Probiviri avanzerà la proposta motivata di tale provvedimento all’Assemblea generale dei Soci che si pronuncerà in via definitiva. L’ associazione ottempera e da esecuzione alle decisioni assunte nei confronti dei propri soci dalle Commissioni di Disciplina di prima e seconda istanza dell’ ENCI.

VARIE

Art. 24: La Stessa Assemblea Sentito il Collegio dei revisori e gli organi di controllo eventualmente previsti dalla legge, dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio sociale che sarà destinato esclusivamente a favore di associazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, salvo diversa devoluzione imposta dalla leggeTutte le cariche in seno all’ Associazione sono gratuite.

Art. 25: Le modifiche allo Statuto dell’ Associazione  prima di essere presentate all’ assemblea devono essere comunicate all’ ENCI per ottenere la necessaria preventiva approvazione ai sensi del regolamento di attuazione dello Statuto Sociale dell’ Ente stesso Il presente statuto, dopo l’approvazione dell’Assemblea generale dei Soci, entra in vigore con effetto immediato. Qualsiasi successiva modifica non potrà essere proposta all’ Assemblea generale se non dal Consiglio della Società, oppure da almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto in Assemblea. In quest’ ultimo caso la richiesta deve essere formulata per iscritto al Presidente e firmata dai proponenti. Le deliberazioni relative a modifiche statutarie dovranno essere adottate per votazione da un’ Assemblea generale in cui siano presenti o rappresentati con delega almeno la metà più uno dei Soci  aventi diritto al voto.

Art. 26: L’ Associazione riconosce il potere di indirizzo, di vigilanza, di controllo e di sanzione in capo all’ ENCI, ed in particolare il potere dell’ ENCI di nominare un commissario straordinario o ad acta nonché di adottare ogni altro provvedimento necessario in ambito associativo secondo quanto previsto dallo statuto sociale dell’ ENCI nonché nel regolamento di attuazione del medesimo.

Art. 27: Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme vigenti di legge ed ai principi generali di diritto.